CENTRO OCULISTICO BESSO

Med. dipl. Enrique Sanchez Lasa 

Spec. Oftalmologia - FMH  (Oftalmochirurgia)

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Piattarforma di elettrofisiologia Diopsys


Il modulo Diopsys ERG è un esame non invasivo che permette di registrare la funzione elettrica della retina, in particolare della macula e delle cellule ganglionari.


Sono disponibili due protocolli diversi di test ERG: uno con stimuli concentrici ed uno con sensibilità di contrasto. 


Questo esame è semplice, veloce, innocuo e ripetibile. Tramite un cerotto vengono fissati degli elettrodi di registrazione sulla pelle ed il paziente fissa un monitor, dove viene presentato lo stimulus visivo. L'esame dura quelche minuto, si tolgono gli elettrodi e subito si ottiene un rapporto dell'esame ERG.


Il Diopsys ERG è utile nella diagnostica e nel seguire le malattie retiniche come la degenerazione maculare legata all'età (DMLE), l'edemamaculare diabetico o la retinopatia diabetica, le maculopatie tossiche (ad esempio: maculopatia legata all'assunzione di Plaquentil).


Permette di valutare la funzione delle cellule ganglionari della retina e cosi una diagnostica precoce nel glaucoma. Aiuta il medico a valutare il risultato di una scelta terapeutica, come l'introduzione di un farmaco (collirio) per abbassare la pressione intraoculare, o dopo un laser (SLT) o una chirurgia. Insieme alle altre prove come il campo visivo computerizzato o l'esame anatomico del nervo ottico e delle fibre nervose, il Diopsys ERG aiuta nella valutazione ed il seguimento di ogni occhio.

Screening cheratocono


Cos'è il cheratocono?

È una malattia degenerativa della cornea con assottigliamento e deformazione progressiva del tessuto corneale, che provoca un astigmatismo irregolare specie associato a miopia.

Esiste un rischio genetico e in generale colpisce due occhi. Un altro fattore a rischio non genetico e comportamentale è il fatto di strofinare forte gli occhi in modo ripetuto.

Diagnostica del cheratocono:
Si diagnostica già in pazienti in pubertà o nel giovane adulto, essendo il decorso della malattia è meno veloce dopo i 40 anni di età. Il controllo presso un centro specializzato con misura dello spessore corneale, delle curvature anteriori e posteriore della cornea, così come una mappa o topografia corneale permette il diagnostico.

Trattamento:
Il difetto della vista è corretto con occhiali solo all’inizio della malattia. Quando la deformazione corneale diventa più marcata, si deve ricorrere all’uso di lenti a contatto in generale semi-rigide.

Il trattamento chirurgico classico era fino a poco tempo fa il trapianto di cornea, con ottimi risultati visivi ma con un post-operatorio importante, a causa del rischio di rigetto (necessità di corticoide e altri immuno-depressori come l’interferone e controlli regolari dall’oftalmologo).

1. Il Crosslinking (CXL) o reticolazione del collagene: è una procedura semplice, sicura ed efficace per rallentare la progressione del cheratocono.

2. Gli anelli o segmenti anulari in plastica trasparente (PMMA): sono introdotti nello spessore corneale, diminuendo il decentramento del centro corneale e l’astigmatismo così migliorano la capacità visiva.

Cos'è il crosslinking (CXL)?
Il Crosslinking (CXL) è una tecnica non invasiva che cerca di rinforzare la struttura corneale tramite l’azione congiunta di riboflavina (vitamina B2) e dei raggi UVA per creare dei ponti o legami nuovi più solidi. Ci sono 2 varianti della tecnica:

1. tecnica classica con ablazione dell’epitelio (epitelium off) previo al Crosslinking (CXL).

2. tecnica più recente senza ablazione dell’epitelio (epitelium on) previo al Crosslinking (CXL) transepiteliale .

3. La seconda variante del Crosslinking (CXL) transepiteliale offre molti vantaggi per il paziente sia in termine di comfort, di sicurezza e di recupero visivo post-operatorio. Effettivamente non eseguendo una disepitelizzazione., la procedura è indolore, il rischio di infezione è quasi nullo, e il ritorno alla vita professionale è immediato.